Relazione descrittiva del marchio-logotipo del Giglietto Prenestino

Relazione descrittiva del marchio-logotipo del Giglietto Prenestino

Il logo progettato e proposto è frutto di una attenta ricerca, riferita sia all’analisi di altri loghi preesistenti dei Presidi SlowFood, sia ricollegata ad analisi estetiche, funzionali alla richiesta comunicativa dell'ente promotore del concorso, il Comune di Palestrina. 

ll marchio del Giglietto Prenestino nasce dall'unione di due concetti:

  • Tradizione
  • Storia

Il concetto di tradizione viene interpretato mediante la struttura del logotipo che ricorda il famoso dolce tipico di Praeneste.

Il concetto di storia raccorda la forma a Giglio in cui è nato il dolce, alla fine nel 1600 presso la corte di Luigi XIV ad opera dei cuochi dei Barberini, con le esigenze dei tempi moderni: ne deriva un logo che risulta più attuale e al passo con tutti i contesti contemporanei.

Pertanto la forma del Logo ha lo scopo di semplificare e rendere più immediata la rappresentazione grafica.

I concetti di Storia e Tradizione sono amplificati dalla scelta del colore che richiama gli ingredienti di cui il Giglietto è composto, con la loro carica simbolica di energia e forza vitale.

La Grafica di riferimento, dal forte impatto comunicativo e visivo, vuole evocare la forma del Giglietto, esaltandone gli elementi storici e tradizionali e il modo stesso in cui viene realizzato: la pasta viene tagliata infatti in tre piccoli cilindri, che vengono disposti sulla teglia, unendoli alla base e dando loro la forma di petali di Giglio.

Il nuovo marchio presenta in sé un valore altamente simbolico in quanto evoca nel target una serie di emozioni e sensazioni positive nei confronti del prodotto attraverso il meccanismo dell’associazioni di idee.

Ne deriva un marchio di alta leggibilità che consente svariate applicazioni su tutti i prodotti comunicativi, sia mezzo stampa, che Web e quindi in grado di sostenere, all’occorrenza, elaborazioni digitali, animazioni per prodotti multimediali ecc… una visione aperta al futuro.

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Pasquale Ricolli

Mostra Multimediale sull’Evoluzione Tecnologica

MOSTRA MULTIMEDIALE SULL’EVOLUZIONE TECNOLOGICA UN SALTO NEL FUTURO… UN SALTO NEL PASSATO

La mostra è stata realizzata da me: un ragazzo di 15 anni. Lo scopo che mi ha spinto ad allestire questa mostra è  stato la curiosità di ripercorrere le scoperte e gli oggetti tecnologici  che si sono susseguite nel corso degli anni in particolar modo dal  1954 quando gli italiani hanno potuto vedere per la prima volta la televisione fino ad arrivare ai nostri giorni con i moderni tablet, tv digitale e 3D.

In questa mostra si è potuto vedere come l’evoluzione della tecnologia, avvenuta soprattutto in questi ultimi anni, ha assunto una tale importanza da essere, in particolar modo per noi giovani, qualcosa di cui non poter fare a meno in quanto ci permette di collegarci con tutto il mondo e di essere aggiornati 24 ore su 24 e soprattutto scambiarci foto, tweet, like e messaggi in tempo reale.

La mostra, nel suo piccolo, ha voluto dare l’opportunità  ai   giovani, di conoscere gli antenati  dei nostri moderni tablet , anche se negli anni in cui furono inventati sembravano una vera  rivoluzione, e ai meno giovani l’opportunità di avvicinarsi alle nuove tecnologie.

Tutto questo è stato possibile grazie alla partecipazione di tutti i cittadini del paese che sono stati ben lieti e felici di rispolverare dalle soffitte  gli oggetti del loro passato per poterli  mettere in bella mostra e raccontare un pezzo della loro storia. La mostra è stata patrocinata dal Comune di Castel San Pietro Romano in collaborazione con la Pro Loco, il Comitato Fetseggiamenti Pia Unione San Rocco e l'Associazione Lupus in Fabula (seconda edizione). La mostra ha avuto due edizioni, una nel Luglio 2014 e l'altra nell'Agosto 2015.

L'articolo è stato ripreso dal giornale online "La Notizia 2 di Antonio Gamboni"